Postato il: 10/05/2016

Postato da: Alessandra Tavoni

Newsletter n. 36/15 – maggio 2016

NUOVE MISURE DI DEFISCALIZZAZIONE IN MATERIA DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE 

Gentili Sig.ri, con la presente nota desideriamo informarvi che la Legge di Stabilità 2015 ed il successivo D.l. n. 3 del 24.01.2015 (c.d. Investment Compact) hanno varato interessanti misure di defiscalizzazione inerenti l’uso di beni immateriali ed introdotto nuove norme deputate ad incentivare gli investimenti in materia di proprietà intellettuale.

In particolare, segnaliamo tali novità.

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo

E’ riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al 25% a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

L’agevolazione inerisce le spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti al 2015 e fino a quello in corso al 31.12.2019.

Il credito è riconosciuto fino ad un massimo annuale di 5 milioni di Euro per ciascun beneficiario ed a condizione che la spesa annuale per attività di ricerca e sviluppo sia pari ad almeno E. 30.000 in ciascun periodo d’imposta.

Nel novero delle spese ammissibili sono espressamente menzionate:

- competenze e privative industriali relative ad invenzione industriale o biotecnologica, ad una topografia di prodotto a semiconduttori, ad nuova varietà vegetale seppur acquisita da fonti esterne;

- investimenti relativi ad assunzione di personale altamente qualificato (in circa 40 discipline che vanno dalle biotecnologie alla sicurezza informatica);

- investimenti per acquisto ed uso di strumenti ovvero attrezzature di laboratorio; - spese per contratti di ricerca con università, enti di ricerca ovvero altre imprese.

Patent Box

Introdotto con la Legge di Stabilità 2015 seguendo l’esperienza di altri Stati Europei, con finalità di evitare la fuga degli investimenti inerenti beni immateriali nei c.d. paradisi fiscali, il patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dalla concessione di uso ovvero dall’utilizzo diretto di:

- opere dell’ingegno;

- brevetti industriali;

- processi, formule, informazioni in campo industriale, scientifico e commerciale giuridicamente tutelabili (c.d. know-how previsto dall’art. 98 del Dlg. n. 30/2005).

Con riferimento ai marchi d’impresa, il D.l. Investment Compact ha eliminato la restrizione della Legge di Stabilità che prevedeva l’applicazione della misura ai soli marchi funzionalmente equivalenti ai brevetti (richiedenti il sostenimento di attività di ricerca e sviluppo). Pertanto, il patent box è applicabile a tutti i marchi d’impresa nonché ai disegni e modelli industriali. Resta intatta la condizione che essi siano conseguenti ad attività di ricerca e sviluppo. In caso di utilizzo diretto dei beni immateriali, viene individuato in contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate (c.d. ruling) il contributo economico che tale beni apportano al reddito complessivo. Lo sgravio fiscale è pari al 30% del reddito di cui sopra per il 2015, al 40% nel 2016, al 50% nel 2017. L’opzione è esercitabile a partire dal 2015 da tutti i titolari di reddito d’impresa (società di capitali, di persone, imprenditori individuali, finanche aziende aventi stabile organizzazione in Italia e residenza all’estero), dura 5 esercizi ed è irrevocabile. In sede di conversione in legge del D.l. Investment Compact, la Camera ha introdotto un’importante modifica definitivamente approvata dal Senato lo scorso 24 Marzo: il regime fiscale del patent box può essere rinnovato anche oltre il limite di n. 5 anni previsto in precedenza. Siamo comunque in attesa che venga pubblicato il Decreto attuativo che dovrà indicare i criteri applicativi. ***

 

Queste misure testimoniano la centralità del tema della proprietà intellettuale nella vita delle imprese ed il sempre crescente interesse anche a livello istituzionale.

 

Qualora di vostro interesse, i nostri uffici sono a vostra disposizione per ulteriori analisi ed approfondimenti operativi. Cordiali saluti.

 

Riferimenti operativi

Legge di Stabilità 2015 D.l. n. 3 del 24.01.2015 (c.d. Investment Compact)